Dimensione
Hub e spazi urbani
Il sistema Milano 0.18 mette in atto una rete di spazi distribuiti sul territorio cittadino, dedicati a bambini e bambine, ragazze e ragazzi, con la funzione di connettere le offerte locali a loro dedicate, co-progettare servizi e iniziative che rispondano alle loro reali necessità e aspirazioni, presentarsi come luoghi di incontro e socializzazione positivi e accoglienti.
Anche la progettazione della dimensione spaziale del sistema Milano 0.18 – condotta dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano – è stata concepita come percorso aperto e condiviso, e ha coinvolto, in fasi diverse, tutti gli attori del sistema.
Questo ha permesso di costruire una risposta progettuale puntuale ma flessibile, capace di accogliere le specificità di ciascun hub e di accrescere il senso di appartenenza e di adesione ai valori proposti.
Percorso progettuale
Definizione dei requisiti
Il percorso progettuale ha preso avvio da una fase interlocutoria rivolta ai soggetti gestori degli hub, i referenti del Comune di Milano, i partner di progetto attivi sui territori.
Obiettivo degli incontri è stato quello di recepire le necessità e le specificità di ciascuno spazio.
Gli incontri hanno messo in evidenza:
– una spiccata differenziazione dello stato di partenza e della conformazione spaziale;
– specifiche necessità di convivenza con realtà precedentemente insediate negli stessi spazi;
– vocazioni distintive in termini di tipologie di attività e soggetti a cui ci si rivolge.

Incontri nelle strutture selezionate per ospitare gli hub.

Per rispondere alle complessità emerse è stato sviluppato un sistema di caratterizzazione che garantisca:
– un livello di riconoscibilità e trasversalità,per creare continuità all’interno della rete di Hub Milano 0.18;
– un livello di interpretazione e personalizzazione, per dare spazio all’espressione della specifica “personalità” di ciascun hub;
– modularità e scalabilità dell’intervento, per adattare il progetto alla conformazione di ciascuno spazio.
Il progetto di caratterizzazione ha definito dispositivi comunicativi che rispondono alle seguenti funzioni:
- rendere riconoscibile lo spazio dall’esterno;
- identificare lo spazio specifico interno;
- segnalare e caratterizzare le aree d’uso e le loro funzioni;
- informare;
- veicolare la vocazione dello spazio.
Sviluppo progettuale
Per assolvere alle funzioni comunicative sono stati progettati dispositivi comunicativi declinabili e replicabili secondo regole definite (elementi codificati), affiancati da interventi autorali (elementi poetici) che ne completano la dimensione narrativa.
ELEMENTI CODIFICATI
targa esterna
Ha la funzione di rendere riconoscibile lo spazio dell’esterno e segnare la soglia di ingresso, si declina per fasce di età seguendo i criteri compositivi dei marchi satellite.
intestazione
Accedendo all’interno dello spazio il primo elemento con cui si entra in contatto è il marchio, che accoglie e dichiara un primo livello di informazione (nome dell’hub, appartenenza al sistema Milano 0.18, fascia di età specifica a cui è dedicato in modo prioritario).
Il sistema ammette diverse modalità di inserimento:
– la versione istituzionale prevede la riproduzione a grande scala attraverso elementi bidimensionali (raggiere) ed elementi spessorati (lettering).
– la versione personalizzata in cui la raggiera viene interpretata a livello formale o materico.
– la versione reattiva prevede invece la proiezione del tool interattivo.
VERSIONE ISTITUZIONALE
VERSIONE PERSONALIZZATA
VERSIONE GENERATIVA




Esempi di personalizzazione materica e formale delle raggiere del marchio.
segni diffusi
Alcuni hub sono connotati dalla proposta di attività diffuse sul territorio: spazi connessi all’hub che ospitano le attività e luoghi pubblici del quartiere che possono diventare teatro delle azioni.
Per segnalare la connessione di questi luoghi con il sistema Milano 0.18, è stato sviluppato un sistema di segni derivato dagli elementi base del marchio – quindi riconducibili a esso – che hanno la funzione di tracciare in modo tangibile la relazione fra luoghi e soggetti del quartiere.

Genesi dei segni diffusi
I segni si compongono tra loro generando numerose possibilità di configurazione. Permeano gli spazi cittadini coinvolti nelle azioni del sistema e, a diversa scala, possono essere applicati come sticker segnaletici o come grafica urbana.

 
Esempi di applicazione delle grafiche in spazi pubblici.



ELEMENTI POETICI
lettering calligrafico

Stile calligrafico scelto per la realizzazione delle scritte su parete.
sistema di illustrazioni
Luca Boscardin – illustratore – ha sviluppato un sistema di elementi figurativi che entrano in relazione con gli elementi base di caratterizzazione e hanno il ruolo di animare gli ambienti, rendendoli ancora più accoglienti e identitari.
Per permettere una facile replicabilità e una possibile moltiplicazione dei soggetti rappresentati, è stato definito un set di 9 forme base che combinate tra loro, ripetute, ruotate, specchiate, danno origine a infinite altre forme.

Set delle 9 forme base e possibili combinazioni tra loro.

Soggetti per la fascia di età 0-6 anni: ambientazioni e personaggi urbani e non (animali, mostri, paesaggi
architetture, treni...).

Per la fascia di età 6-14 anni si è scelto di lavorare sul tema “accoglienza e inclusione”, dando vita a numerosi personaggi, ciascuno con i propri tratti di unicità.
- realizzazione delle superfici cromatiche
- realizzazione del lettering calligrafico
- realizzazione del sistema di illustrazioni
- allestimento degli elementi codificati
Realizzazione
realizzazione delle superfici cromatiche
raggiere nella terza dimensione
Le superfici cromatiche prendono forma da un’interpretazione nello spazio delle raggiere del marchio. Avvolgono porzioni di pareti, infissi, pavimenti e integrano elementi funzionali e di arredo. La palette si declina in base alla fascia di età di riferimento e le forme si plasmano sulla conformazione dello spazio.



Dettagli della fase realizzativa degli interventi cromatici.
Scorcio dell’Hub Bruzzano.

realizzazione del lettering calligrafico
calligrafia fuori scala
Riportare le scritte a una scala decisamente più grande rispetto al consueto foglio di carta, ha richiesto un lavoro di calibrazione della gestualità della scrittura e l’utilizzo di strumenti che garantissero la giusta proporzione tra pieni e vuoti ed esaltassero la matericità del tratto.

calligrafia fuori scala
Riportare le scritte a una scala decisamente più grande rispetto al consueto foglio di carta, ha richiesto un lavoro di calibrazione della gestualità della scrittura e l’utilizzo di strumenti che garantissero la giusta proporzione tra pieni e vuoti ed esaltassero la matericità del tratto.
 
Prove per calibrare la gestualità della scrittura alla scala desiderata.

Per la realizzazione è stato utilizzato un pennello giapponese per permettere una fluida manualità e al tempo stesso lasciare traccia delle irregolarità tipiche dei gesti manuali.



 
Dettagli della fase realizzativa delle scritte calligrafiche.
realizzazione del sistema di illustrazioni
UN’AZIONE ARTISTICA COLLABORATIVA
Lo stile illustrativo è stato concepito anche in funzione del processo realizzativo: la scelta di adottare l’imperfezione come linguaggio, la semplicità delle forme di partenza, la tecnica dello stencil, l’essenzialità dei tratti che caratterizzano i soggetti, hanno infatti consentito di coinvolgere nella realizzazione anche mani meno esperte e trasformarla in un’attività condivisa.


Schizzi preliminari e stencil.
Tutte le illustrazioni sono state realizzate seguendo il processo descritto in precedenza, permettendo una facile replicabilità dell’esperienza e una moltiplicazione pressoché infinita dei soggetti realizzabili.

Posizionamento degli stencil nello spazio per comporre le illustrazioni in relazione agli elementi preesistenti.



Campitura forme base.
Le forme base modulari, apparentemente macchie di colore, hanno preso vita grazie alla fantasia e alla mano dell’artista, che con pochi tratti le ha trasformate in soggetti reali o fantastici con grandi qualità espressive.

 
 
Nascita delle ambientazioni e dei personaggi.


All’Hub Baggio (0-6 anni), bambine e bambini sono stati coinvolti durante la realizzazione per esplorare lo spazio e assistere alla magia della trasformazione delle forme in soggetti “animati”.


Bambine e bambini partecipano alla nascita delle figure.
“Caccia alla forma” con bambine e bambini.
Le illustrazioni dell’Hub Padova (6-14 anni) sono state realizzate attraverso un’attività collaborativa che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze che frequentano l’hub.

Schizzi preliminari dei personaggi


 
Attività con gli stencil per la realizzazione delle forme colorate.
Due sessioni di lavoro condiviso per dare vita alla parete dell’inclusione:
– i ragazzi si sono occupati di riprodurre le forme base attraverso stencil e colori acrilici;
– l’artista è poi intervenuto attraverso i segni neri realizzati a mano libera.

 
Dalle forme alla creazione dei personaggi.




La parete dell’inclusione.
Identità visiva Milano 0.18
Hub e spazi urbani
Il sistema Milano 0.18 mette in atto una rete di spazi distribuiti sul territorio cittadino, dedicati a bambini e bambine, ragazze e ragazzi, con la funzione di connettere le offerte locali a loro dedicate, co-progettare servizi e iniziative che rispondano alle loro reali necessità e aspirazioni, presentarsi come luoghi di incontro e socializzazione positivi e accoglienti.

Anche la progettazione della dimensione spaziale del sistema Milano 0.18 – condotta dal Dipartimento di Design del Politecnico di Milano – è stata concepita come percorso aperto e condiviso, e ha coinvolto, in fasi diverse, tutti gli attori del sistema.
Questo ha permesso di costruire una risposta progettuale puntuale ma flessibile, capace di accogliere le specificità di ciascun hub e di accrescere il senso di appartenenza e di adesione ai valori proposti.
percorso progettuale (DA FARE)
Definizione dei requisiti

Gli incontri hanno messo in evidenza:
– una spiccata differenziazione dello stato di partenza e della conformazione spaziale;
– specifiche necessità di convivenza con realtà precedentemente insediate negli stessi spazi;
– vocazioni distintive in termini di tipologie di attività e soggetti a cui ci si rivolge.

Incontri nelle strutture selezionate per ospitare gli hub.

Sviluppo progettuale
- rendere riconoscibile lo spazio dall’esterno;
- identificare lo spazio specifico interno;
- segnalare e caratterizzare le aree d’uso e le loro funzioni;
- informare;
- veicolare la vocazione dello spazio.

Per assolvere alle funzioni comunicative sono stati progettati dispositivi comunicativi declinabili e replicabili secondo regole definite (elementi codificati), affiancati da interventi autorali (elementi poetici) che ne completano la dimensione narrativa.
ELEMENTI CODIFICATI
Targa esterna

Dall'alto: modello della targa esterna, versione in positivo e in negativo. A seguire, declinazione sulle tre fasce di età (0-6; 6-14; 14-18).
intestazione
Il sistema ammette diverse modalità di inserimento:
– la versione istituzionale prevede la riproduzione a grande scala attraverso elementi bidimensionali (raggiere) ed elementi spessorati (lettering).
– la versione personalizzata in cui la raggiera viene interpretata a livello formale o materico.
– la versione reattiva prevede invece la proiezione del tool interattivo.
VERSIONE ISTITUZIONALE

VERSIONE PERSONALIZZATA

VERSIONE GENERATIVA


Esempi di personalizzazione materica e formale delle raggiere del marchio.
segni diffusi

Genesi dei segni diffusi
I segni si compongono tra loro generando numerose possibilità di configurazione. Permeano gli spazi cittadini coinvolti nelle azioni del sistema e, a diversa scala, possono essere applicati come sticker segnaletici o come grafica urbana.

Esempi di applicazione delle grafiche in spazi pubblici.



ELEMENTI poetici
lettering calligrafico

sistema di illustrazioni
Luca Boscardin – illustratore – ha sviluppato un sistema di elementi figurativi che entrano in relazione con gli elementi base di caratterizzazione e hanno il ruolo di animare gli ambienti, rendendoli ancora più accoglienti e identitari.
Per permettere una facile replicabilità e una possibile moltiplicazione dei soggetti rappresentati, è stato definito un set di 9 forme base che combinate tra loro, ripetute, ruotate, specchiate, danno origine a infinite altre forme.

Set delle 9 forme base e possibili combinazioni tra loro.

Soggetti per la fascia di età 0-6 anni: ambientazioni e personaggi urbani e non (animali, mostri, paesaggi
architetture, treni...).

Per la fascia di età 6-14 anni si è scelto di lavorare sul tema “accoglienza e inclusione”, dando vita a numerosi personaggi, ciascuno con i propri tratti di unicità.
Realizzazione
- realizzazione delle superfici cromatiche
- realizzazione del lettering calligrafico
- realizzazione del sistema di illustrazioni
- allestimento degli elementi codificati

realizzazione delle superfici cromatiche
raggiere nella terza dimensione
Le superfici cromatiche prendono forma da un’interpretazione nello spazio delle raggiere del marchio. Avvolgono porzioni di pareti, infissi, pavimenti e integrano elementi funzionali e di arredo. La palette si declina in base alla fascia di età di riferimento e le forme si plasmano sulla conformazione dello spazio.




Esempi di applicazione delle grafiche in spazi pubblici.
realizzazione del lettering calligrafico
CALLIGRAFIA FUORI SCALA

 
Prove per calibrare la gestualità della scrittura alla scala desiderata.



Dettagli della fase realizzativa delle scritte calligrafiche.

realizzazione del sistema illustrazioni
UN’AZIONE ARTISTICA COLLABORATIVA
Lo stile illustrativo è stato concepito anche in funzione del processo realizzativo: la scelta di adottare l’imperfezione come linguaggio, la semplicità delle forme di partenza, la tecnica dello stencil, l’essenzialità dei tratti che caratterizzano i soggetti, hanno infatti consentito di coinvolgere nella realizzazione anche mani meno esperte e trasformarla in un’attività condivisa.


Schizzi preliminari e stencil.


Posizionamento degli stencil nello spazio per comporre le illustrazioni in relazione agli elementi preesistenti.


Campitura forme base.
Le forme base modulari, apparentemente macchie di colore, hanno preso vita grazie alla fantasia e alla mano dell’artista, che con pochi tratti le ha trasformate in soggetti reali o fantastici con grandi qualità espressive.

 
 
Nascita delle ambientazioni e dei personaggi.


All’Hub Baggio (0-6 anni), bambine e bambini sono stati coinvolti durante la realizzazione per esplorare lo spazio e assistere alla magia della trasformazione delle forme in soggetti “animati”.

Bambine e bambini partecipano alla nascita delle figure.

“Caccia alla forma” con bambine e bambini.
Le illustrazioni dell’Hub Padova (6-14 anni) sono state realizzate attraverso un’attività collaborativa che ha coinvolto i ragazzi e le ragazze che frequentano l’hub.

Schizzi preliminari dei personaggi

 
Attività con gli stencil per la realizzazione delle forme colorate.

– i ragazzi si sono occupati di riprodurre le forme base attraverso stencil e colori acrilici;
– l’artista è poi intervenuto attraverso i segni neri realizzati a mano libera.


Esempi di applicazione delle grafiche in spazi pubblici.


